giovedì 28 luglio 2005

Vi presento i miei

“Tutti dovrebbero scrivere almeno un post sulla lettura”. Bella questa frase de ilvecchiodellamontagna, un blogger che apprezzo e stimo, pur non conoscendolo bene, perché nelle sue parole si condensa un messaggio universale e, perché no? di pace. O, almeno, a me piace interpretarla così, visto che la pace sembra ormai essere come l’araba fenice. Io la mia parte, in realtà, l’avrei fatta, scrivendo qua e là sull’argomento ora in qualche post oppure nei commenti. Qualche mese fa avevo anche raccontato dell’attesa, allora vana, per una libreria, uno scaffale in realtà ampio, ma ahimé ormai pieno. Nonostante ciò raccolgo con piacere il testimone che la cara harmonia mi ha passato e accetto di “correre”.

1.  I libri della mia biblioteca.

Collocati in una libreria principale, appoggiata in lunghezza ad una parete dello studio, affiancata a sua volta da un solido scaffale (il nuovo arrivato), mentre alle mie spalle, ad angolo, altri due reparti raccolgono, sui tanti ripiani, libri e ancora libri. Potrei “urlare” anch’io, come ilvecchiodellamontagna: “toglietemi tutto, ma non i miei libri” che tratto, in effetti, come tanti figli, annusandoli (il profumo di certi testi scolastici è insuperabile, quello dell’interno di una libreria piacevolmente stordente), intavolando un dialogo muto con loro, ma rassicurante (sono sempre lì) composto da sguardi di conferma, di valutazione, da richiami di titoli e di dorsi multicolore. Che poi alcuni sono affiancati verticalmente, nel modo classico e altri impilati uno sopra l’altro, in orizzontale, nel vano tentativo di guadagnare spazio con questo espediente.

Un conteggio non mi è stato ancora possibile farlo. E’ in divenire, ma sulla scorta della prima classificazione a cui mi sto dedicando, posso ragionevolmente ritenere di essere attorno ai 600-700 volumi. Poi qui subentra lo sconforto, quello che anche Leira ha intercettato, vale a dire l’interrogativo pressante e, a tratti, indisponente, sul tempo che sarà necessario per leggerli, ma soprattutto se sarà possibile leggerli tutti e che inevitabilmente molti (qualcuno?) resteranno privi di attenzioni.

Magari sarà anche una visione limitante, come asserisce il saggio “vecchio”, ma l’inquietudine che genera l’interrogativo è sottile e si insinua sottopelle nei momenti in cui tiranneggia il pessimismo, quello che ti blocca, inibendo ulteriori attività intellettuali. Poi ci si riprende, per fortuna.

Negli ultimi anni ho messo da parte, anche come acquisti, la saggistica che, invece in precedenza, dominava al punto che i libri di narrativa pativano una sproporzione (10 a 3) immeritata. Così la prima, schematica suddivisione è tra saggistica e narrativa.

Nel primo filone rientrano i testi di filosofia, di attualità politica, di storia (anche della letteratura), di giornalismo, di linguistica. Nel secondo comparto i classici italiani e stranieri, gialli nelle varie sfumature, narrativa contemporanea, Poi c’e l’angolo riservato alla biblioteca dello sport con gli indispensabili almanacchi del calcio Panini che sono la bibbia del calciofilo (che soprattutto una volta ero) e poi altri volumi di racconti e saggistica sportiva.

2. L'ultimo libro che ho comprato... sono tre. Già, in genere non acquisto mai un libro solitario. Forse il timore di farlo sentire a disagio durante il tragitto dal negozio a casa, mi porta ad affiancargli compagni di viaggio. Anche, se non recentissimi, si tratta di “Colomba” di Dacia Maraini, “Peggiori intenzioni” di Alessandro Piperno e “L’elenco telefonico di Atlantide” di Tullio Avoledo. Che si mettono in coda.

3. Il libro che sto leggendo ora. Anche qui si tratta di due libri. Uno durante il tragitto in autobus, se mi riesce di leggere, che è: “Una lezione di stile” di Marta Morazzoni (in prestito dalla biblioteca, perché i miei libri hanno questo di particolare: che non varcano la soglia di casa. In uscita. Accadde solo una volta, tanti e tanti anni fa e mi è bastato. Anche se il libro mi fu restituito). L’altro, quasi giunto al termine, è: “La casa dipinta” di John Grisham. Mi ha conquistato.

4. Tre libri che consiglio:

- La casa dipinta di John Grisham

- Le braci di Sandor Marai

- Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti

5. Cinque blogger a cui passare il testimone. Non saprei davvero, anche perché credo che ormai la catena, questa catena almeno, stia girando da parecchio tempo e reputo che, più o meno, tutti siano stati coinvolti.

6. Chi vorrei essere se dovessi rinascere. Si può optare per dove vorrei essere, inteso come periodo storico? Certo, non in questo. Mi affascina il Medioevo, mi attira il Risorgimento, mi elettrizza la Resistenza, ma occupano le mie fantasie gli anni ’50, quando si ricostruiva.

 

21 commenti:

  1. nei libri sono chiuse storie che aspettano solo di essere lette, scoperte e vissute. leggendo il tuo "annusare" ho sorriso perchè lo faccio anch'io da sempre, è come respirare la storia che racconta il libro, soprattutto quelli che prendo in prestito in biblioteca che sono passati attraverso tante mani...

    di recente ho aderito all'iniziativa di Franca ed è stata un'emozione davvero intensa quanto inattesa.

    un caro saluto

    Blue

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  2. Toh ho scritto il mio ultimo post sui libri ....great minds think alike...o qualcosa del genere :)

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  3. Ma dai,mi sono un pò riconosciuta sai?

    Il desiderio di una bella biblioteca mi accompagna da un bel pò di tempo, anche se non so quando lo potrò realizzare, anche io annuso sfoglio dispongo e ridispongo i miei libri, guardo le copertine le edizioni la carta i caratteri, nemmeno io li presto ( e mi fa arrabbiare anche chi ci scrive con penna o evidenziatore e tiene il segno piegando la pagina) e anche io ne leggo più d'uno alla volta!

    E anche io ieri ho scritto un post sui libri, chiedevo qualche consiglio su cosa leggere in ferie, terrò presenti i titoli che hai citato qui!



    Ah, e due degli ultimi che ho letto sono proprio di Grisham e Marai, ma non gli stessi che citi tu.E' vero che "La casa dipinta" è un pò diverso dal solito Grisham?



    Grazie dei suggerimenti Frank, e buona giornata! :)

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  4. i libri..nostri interlocutori silenziosi...le nostre navicelle per un viaggio nell'iperspazio :)))

    personalmente, quando leggo, potrei anche mettere il cartello:"siamo momentaneamente assenti".

    Qualche tempo fa, lessi che la visione di un film equivale ad una seduta di psicoterapia e che il la nostra compenetrazione nella vicenda ha un potere catartico, per me è la stessa cosa..un libro che tocchi le mie corde ha questo potere...buona giornata a te Frank

    Maria

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  5. e una buona serata a te caro Frank :)

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  6. prima di leggere un libro di Franca la pensavo esattamente come te, un libro doveva essere mio. la scoperta in più è la condivisione di emozioni forti che altri hanno vissuto prima di te leggendo il libro, nelle parole e nelle sottolineature che hanno lasciato nel libro stesso. credimi è un'esperienza unica!

    un saluto fresco :)

    Blue

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  7. Ricevuto, Frank. A volte Splinder fa i capricci. L'importante è leggere, io avevo perso questa abitudine, ora l'ho ripresa. Ho molti libri che mi attendono, non basterà una vita per soddisfare la mia curiosità. Peccato averlo ri-capito, tardi. Sul comodino mi attende "In nome della Rosa" di Eco ( sarà dura ), e sto finendo "Carne e Sangue" di Chunningam.

    Buon week end. *______^

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  8. Si, effettivamente di Marai avevo letto proprio "La recita di Bolzano", ed effettivamente mi è piaciuto.Da poco poi ho letto, sempre dello stesso autore, "La donna giusta",un racconto a tre voci, molto introspettivo, non scorrevolissimo come lettura, ma pur sempre bello!

    Buon fine settimana! :)

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  9. in queste notti e giorni infuocati...proviamo a stemperare tutto con un sorriso..

    buon fine settimana Frank

    Maria

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  10. LeAliDiUnAngeloluglio 30, 2005

    Ciaooooooooo ripiombo nel tuo blog ^__^ con tanto piacere...noi ci eravamo già conosciuti..io prima avevo un altro blog..poi per rabbia l'ho chiuso..ma non ho resistito ad aprirne un altro..

    Io sono alidifarfalla73... tempo fà avevi postato un mio post della mia bambina che era divenuta signorina ricordi???

    beh sono io..e se ti fà piacere sei il ben venuto nel mio nuovo blog.. lealidiunangelo ^___^

    Buon fine settimana kissssss

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  11. MARIA, poiché non posso replicare in tempo, quasi reale, i tuoi auspici mi rifaccio con un augurio di sereno inizio settimana e un sorriso che ci sta sempre bene. Grazie per le tue cortesi attenzioni. E la presenza costante. Per me conta molto.

    Un abbraccio



    FEAU, probabilmente se hai già staccato per le vacanze (deliziose le ciliegie, le adoro, ma la frutta è al primo posto nelle preferenze) non potrai leggermi, ma ci tengo sempre a rispondere. In ogni caso. Interessanti le tue preferenze di lettura, forse a tua stessa immagine.

    Buone vacanze, allora e serenità da trovare in ogni angolo, perché anche il riposo non deve essere stressante, A presto.



    BLUE, visto che questa Franca è supercitata, ti chiedo cortesemente di fornirmi il suo link, perché sono molto curioso. E anche perplesso.

    Ci credo, ovvio, a ciò che riferisci su emozioni condivise e scoperte felici, per questo desidero farmi un’idea per capire meglio uno dei tanti percorsi che portano a condividere ricchezze personali.

    Il saluto dovrebbe essere caloroso e ghiacciato nello stesso tempo. Ma riesco a sopportare tutto. E’ il freddo il mio nemico, con il caldo non ho problemi di sopravvivenza.

    Buona settimana, mia cara. 



    STUFA, sempre piacevole ritrovarti. Ai capricci di Splinder toccherà abituarsi, anche perché diversamente non si può fare e poi, in fondo, le bizze durano poco.

    “L’importante è leggere”, riconosci giustamente e allora non crucciarti troppo se l’hai capito tardi e non potrai soddisfare tutte le curiosità. Vai avanti con determinazione e sete inesauribili. E poi è piacevole sapere che ci sono libri che ci attendono. Essi, a differenza delle persone, non tradiscono e restano fedeli per tutta la vita.

    Vale al pena, secondo me, di arrivare fino in fondo al romanzo di Eco. Non conosco, invece, il secondo libro che citi.

    Come vedi i contatti restano comunque.

    Buon inizio di settimana.



    ROBYNIA, avevo il forte sospetto (chissà perché) che avessi letto proprio quel libro di Marai. Ma non volevo peccare di presunzione andando a colpo sicuro :-)

    Non conosco “La donna giusta”, vedrò di provvedere. Riconosco che non sempre sia scorrevole la lettura, ma a tenere avvinti sono le argomentazioni esposte in pagine degne di essere sottolineate a futura memoria. Anche perché rimangono attuali.

    Buon inizio di settimana. :-)))))))))))



    LEALIDIUNANGELO, ma certo che mi ricordo e anche con piacere ti saluto. In fondo non è poi che sia passato molto tempo da quel contatto. Come mai hai chiuso quel blog per rabbia, se è lecito saperlo? Mi pare che stesse andando bene. Certo ne hai creato uno assai suggestivo ed esteticamente migliore dell’altro, già notevole peraltro. Però, per fortuna, i contenuti restano e allora è stato un bene che non abbia resistito alla tentazione che, in questo caso è stata buona consigliera.

    Sono davvero contento che ci abbia ripensato e sia rientrata nella blogosfera, così come sono ancora più contento che sia ritornata qui. Ci sono risorse che non si possono perdere, anche perché sarebbe ingiusto e, almeno per quanto mi riguarda, mi impoverirebbe.

    Sereno inizio di settimana. Kiss kiss

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  12. I libri...mamma mia quanto li adoro:)

    Ci passo le ore in libreria...e non me ne vado mai a mani vuote...compro sempre almeno 3 libri per volta.

    Tempo fa lessi , non so più dove , questa frase.."I diamanti sono i migliori amici delle donne"....naaaaaaaaaaaaa...per quanto mi riguarda chi ha scritto questa frase non ha capito nulla...io rinuncio volentieri ai diamanti...ma non rinuncerei mai ad un buon libro.

    Caro Frank ...mi segno i titoli dei libri che hai nominato...saranno i prossimi che leggerò.

    Un abbraccio.

    Lady A.

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  13. LADY A., quella di non andarsene mai a mani vuote da una libreria è anche una mia prerogativa. Il difficile è scegliere in base al budget disponibile e, purtroppo, anche allo spazio sugli scaffali casalinghi. Girare all’interno di una libreria è rilassante, gradevole, non ti insegue nessuno, se non il profumo della carta, puoi anche baloccarti e non accorgerti del tempo che passa.

    Non sopporto, invece, capitarci alla fine dell’anno, quando sono invase da schiere di persone che, forse, lì mettono piede una volta ogni dodici mesi e chiedono, molto spaesate e imbarazzate, alla commessa il consiglio, spiegano l’esigenza, declinano l’età, nonché il legame familiare del destinatario del dono. Guardo costoro, non volermene per la valutazione, con una certa commiserazione.

    Bello il tuo confronto tra i diamanti e i libri, infatti io preferisco regalare ad una donna sempre libri, anche perché un diamante... Ma, al di là della battuta, mi piace questo tuo parametro di valutazione, indice di una ricchezza di contenuti interiori che la presenza nel blog esalta.

    Sono lieto che le mie indicazioni siano così utili, penso proprio che non te ne pentirai e poi mi farai sapere. A tempo debito, è chiaro. Tanto io sono sempre qui.

    Un caro abbraccio

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  14. Buongiorno a te!

    il link per trovare Franca è questo:

    www.librinprestito.splinder.com

    buona lettura e buona settimana :)

    Blue

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  15. BLUE, gradevole buongiorno a te! :-)

    Andrò, appena possibile, al blog che mi hai cortesemente segnalato.

    Grazie e serena settimana anche a te, per me l'ultima di lavoro, prima delle ferie. :-)

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  16. Ciao Frank... Vedo che anche tu sei di quelli che possono leggere due libri alla volta...

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  17. VITAROSA, bentornata! Spero davvero bene o, almeno, discretamente rientrata.

    Beh, cominciamo ad essere tanti "bilettori". Io cerco di mantenere distinti autori e generi, anche se talvolta finisce che un libro prenda il sopravvento sull'altro quanto a coinvolgimento e così, inevitabilmente, si forma una graduatoria di merito e piacere.

    Ti auguro una serena ripresa delle attività, magari un po' per volta, per non farti male :-)))))))))

    Ti abbraccio

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  18. Fratello, saluto veloce e d'accordissimo sul fatto che libri (e dischi, aggiungo) siano reclusi in casa: troppe volte ci ho rimesso -ed io non sono materialista..ma un libro diventa un pezzo d'anima, diventa quasi una particella di DNA, guai a perderla...

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  19. FRATELLO, bentornato e, I suppose, anche bentrovato.

    Più che dischi di cui non ho traccia (e se vado indietro ne ricordo pochissimi, all'epoca del mangiadischi) ci sono audiocassette e cd, ma il criterio gestionale è sempre il medesimo: il mio è un Cpd di libri (e dischi o similia). Perché, come appunto rilevi, sono e fanno parte di te, dell'anima e da questa, seppure nelle mille forme che si possono elaborare, non ci si può separare. Sarebbe come perdere una parte di se medesimi, seppure minima, con il concreto rischio di non trovarla più oppure differente.

    E poi loro, i libri (e i dischi o similia) non tentano di evadere, di fuggire, di eclissarsi: qui stanno bene. Ed io con loro.

    Abbraccio estivo

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  20. Saggio come sempre il vecchio della montagna, saggiamente realista Leira quando pensa al tempo che abbiamo o non abbiamo per leggere tutti i libri che vorremmo. Per questo il mio percorso è inverso rispetto al tuo: dalla narrativa alla saggistica, con piccoli ma significativi ritorni.

    Tutte le tue indicazioni sono molto interessanti. E quel cenno agli anni '50 lo condivido, anche se lo sposterei di un decennio. C'era speranza, lotte e speranza. Con affetto. harmonia

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  21. HARMONIA, è vero c’è molta saggezza nelle parole e nelle aspirazioni del “vecchio”, quasi fosse un nume tutelare. Condivido, come scritto, anche l’altrettanto sapiente realismo di Leira, che aveva intercettato i miei timori, Non posso darti certo torto sul percorso di lettura che stai seguendo, è altrettanto esemplare e risponde anche (ma non solo) alle esigenze del momento, oppure giunge al termine di altrettante importanti considerazioni.

    Sanamente “invidio” questo tuo tragitto, mi esalta (e ovviamente non ne ho alcun merito) il tuo alternarsi tra scritture e scrittori diversi. Anzi, più che di esaltazione si tratta di ammirazione, aggiunta alla speranza di poter toccare qualche estremità, anche sbrecciata, delle tue tracce. Per acquisire sempre di più, come divorato da una sete insaziabile.

    Ti ringrazio per aver apprezzato le mie indicazioni che, come si sa, risentono della soggettività e di quello sguardo particolare che si ha per gusti e preferenze che permettono, seppure molto in parte, di conoscere qualcosa in più, peraltro rilevante (almeno per me), di ogni interlocutore. Se noto qualcuno, più probabile qualcuna, che sta leggendo mi incuriosisce conoscere il titolo, per poi guardarla con occhi nuovi. Certo, se legge Liala...

    Vero, anche gli anni ’60 vanno bene. Assai legati alla mia infanzia, alla tranquillità che da essa derivava, visti e vissuti con gli occhi di un bambino. Qui agiscono come formidabili grimaldelli la malinconia ed il rimpianto.

    Con altrettanto affetto

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