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giovedì 23 ottobre 2008

Licenza di mentire



Roma | 23 ottobre 2008

Gelmini: "Da domani si dialoga". Berlusconi: "Mai pensato alla polizia"

"Non ho mai detto nè pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, da Pechino torna sulle polemiche suscitate dalle sue parole di ieri. (…)

http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=87456

venerdì 25 gennaio 2008

Da Porto Alegre a Ceppaloni

 

Martha Medeiros è una bella donna, nata 47 anni fa a Porto Alegre. Giornalista e autrice di 11 libri, è con “Lettino”, che ha venduto in Brasile più di 100 mila copie, a ottenere un notevole successo di pubblico e di critica. Il romanzo è stato tradotto in numerosi altri paesi, tra cui la Francia, il Portogallo e la Spagna. Da ieri, però, ha ottenuto una definitiva consacrazione anche in Italia.


“Muere lentamente/ quien se transforma en esclavo del hábito,(...)” . Vi dicono niente questi versi? Si intuiscono ugualmente, ma la traduzione italiana chiarirà. “Lentamente muore/ chi diventa schiavo dell'abitudine,(...)”. La poesia, troncata (ed è chiaro il motivo) nelle ultime strofe (“Soltanto l'ardente pazienza/ porterà al raggiungimento/di una splendida felicità”.) è stata malamente letta ieri pomeriggio al Senato da Clemente Mastella, quello tutto Ceppaloni, Chiesa e Sacra Famiglia (in villa con piscina a forma di conchiglia).


Standing ovation alla fine della sua pasticciata esibizione, anche se il poeta era un comunista. Ma ecco il grande pasticcio favorito da Internet. Con l'errato titolo di “Lentamente muore” (in realtà è “Ode alla Vita”) questa poesia viaggia da alcuni anni sul web, riscuotendo grande successo, ma accentuando la confusione. Perché la vera autrice è, in realtà, la bella signora ritratta nella foto che pubblicò i versi nel 2000 su un giornale brasiliano a cui collabora. L'equivoco, se così può definirsi, è stato chiarito da Adriana Valenzuela, direttrice della Biblioteca della Fondazione Pablo Neruda, che ha sede a Santiago del Cile, la quale non ha mai saputo spiegarsi chi e in quali circostanze l'abbia attribuita al poeta cileno, celebrato anche nel film “Il Postino”, ultima interpretazione di Massimo Troisi. Ovviamente ancor più rammaricata è Martha Medeiros, scippata di una sua opera intellettuale.


La giornalista, scrittrice e poetessa brasiliana se ne faccia però una ragione, perché il malaccorto e improvvisato lettore, che ha calpestato i suoi versi, ha millantato uno stato d'animo che non gli apparteneva di certo. Anzi, con la faccia di bronzo delle migliori occasioni, ha certificato che in questo Paese capovolto un indagato con sette capi d'accusa può rivendicarlo con orgoglio, abbandonare un governo (già messo molto male di suo) alla deriva e ritirarsi sdegnato. Per ora. Mentre la di lui moglie, agli arresti domiciliari, viene accolta, in auto blu, tra applausi e petali di rose e può delirare, senza che alcuno avverta l'insensatezza, che la persecuzione nei confronti della coppia avviene perché sono cattolici.

sabato 18 febbraio 2006

Petizione antistupro sudafricana: FERMATELA!

Sta circolando un appello per raccogliere "firme" contro un progetto del governo sudafricano di abolire l'"unità protezione bambini", che combatte la piaga dello stupro in quel paese.

L'indirizzo al quale va mandato l'appello, ossia childprotectpca@saps.org.za, non esiste; quindi qualsiasi "petizione" inviata viene cestinata ed
è inutile diffondere l'appello nella sua forma attuale.

Ecco il testo dell'appello:
Ciao,

il week-end passato una bimba di 3 anni (a Athlone, Sud Africa) e' stata picchiata e stuprata. E' ancora viva. Il colpevole è stato rilasciato ieri
su cauzione.

Se sei troppo occupato per leggere, allora firma e
inoltra la mail.

Il governo Sudafricano sta pensando di abolire l'unita' di protezione bambini e questa è una petizione per evitare che lo faccia!!
Questa è una petizione molto importante.

Quell'unità è una parte essenziale del sistema giudiziario dei bambini. Potresti aver già sentito dire che c'è un mito, in sud africa, secondo cui fare sesso con una vergine cura l'aids.
Più giovane è la ragazza, più potente sarebbe la cura!

Questo ha portato ad un' epidemia di stupri fatti da uomini sieropositivi, che per le bimbe innocenti significa contagio. Molti
sono morti in questi abominevoli stupri.

Di recente a Cape Town, 6 uomini hanno stuprato una bebè di 9 mesi. Questa situazione agghiacciante sta raggiungendo dimensioni catastrofiche, e se non facciamo nulla, allora chi lo farà?

Gentilmente aggiungi il tuo nome in fondo alla lista, a per favore inoltra la mail a quante più persone possibile.

N.B. Se sei la firma numero 120, allora per piacere manda la lista a

childprotectpca@saps.org.za

non inoltrare la mail, fai copia e incolla, così resta ordinata.
Ho inviato un e-mail di prova all'indirizzo childprotectpca@saps.org.za e ne ho ottenuto "Unknown Recipient": destinatario inesistente.

L'appello, insomma, non va diffuso; inoltre, secondo l'
indagine di Snopes.com, l'appello risale al 2002, non c'è alcun progetto di disattivare l'Unità Protezione Bambini (Child Protection Unit) della polizia sudafricana.

Alcune delle informazioni presenti nell'appello sono approssimativamente ricollegabili a fatti reali, come documenta Snopes, ed è indubbio che il problema dello stupro di minori sia gravissimo in particolare in Sud Africa, ma il concetto di base è che la petizione è doppiamente inutile: non arriva a destinazione e si oppone a un progetto inesistente.

Secondo una notizia attribuita a AdnKronos e pubblicata da
Soschild.org, l'appello-bufala avrebbe fatto una vittima illustre: l'immunologo Ferdinando Aiuti, presidente dell'Anlaids. Gli vengono infatti attribuite queste parole:
''L'Anlaids - dice Aiuti - si schiera in prima fila nella denuncia. A difesa dei bambini in Sud Africa c'e' la Child Protection Unit (Cpu) che si batte con coraggio. Ma la South African Police Service ha intenzione di fermare la Cpu: se ci riuscisse, scomparirebbe una parte fondamentale del Sistema giudiziario del Sud Africa a protezione dei bambini. Ecco perche' - aggiunge Aiuti - dobbiamo fare qualcosa. A cominciare da una raccolta di firme da inviare per e-mail a childprotectpca@saps.org.za per non far chiudere la Cpu. Quest'associazione, al momento, rappresenta un baluardo contro le violenze sui giovani. Il mondo scientifico si e' gia' mobilitato. Ma non basta. Bisogna scuotere le coscienze di tutta l'opinione pubblica. L'Anlaids ha gia' inviato le sue e-mail''.

Ho già contattato l'Anlaids via e-mail per avvisarli.

Un lettore (d.ghirard****) segnala che l'indirizzo indicato nell'appello potrebbe essere una trappola degli spammer. Infatti il lettore ha inviato, come me, un e-mail di prova all'indirizzo in questione, usando un account che non usa quasi mai, e poco dopo ha ricevuto su quell'account due e-mail di spam. Può trattarsi, tuttavia, di una coincidenza. C'è qualche lettore volenteroso che ha voglia di aprire un account di e-mail "vergine" e usarlo per inviare un messaggio di prova all'indirizzo dell'appello? Se viene spammato, è segno che l'appello è un'esca degli spammer.
La cosa sarebbe piuttosto curiosa, perché il sito www.saps.org.za risulta appartenere davvero alla polizia sudafricana, anche se in questo momento non mi risulta accessibile.



http://attivissimo.blogspot.com