giovedì 31 gennaio 2008

Thinking blogger award



L'amica Romina (che ringrazio e con la quale mi scuso del ritardo) mi ha coinvolto in un giochino (si chiamano “meme”) che solo apparentemente è tale. In sostanza, dopo essere stato indicato come “blogger” che “si tiene a mente e crea il percorso, cioè la storia della propria esistenza in internet” si richiede di citare altre cinque blog che abbiano come requisito “la capacità di far pensare”.


L'invito e l'indicazione mi lusingano e non lo affermo per semplice “affettuosità” tra bloggers, ma perché colei che mi ha indicato gode di notevole apprezzamento da tempi non sospetti, perciò la gratificazione riveste un valore importante. E tuttavia, dopo la piccola soddisfazione, nasce e rapidamente si diffonde l'imbarazzo. Perché quando mi si chiede di indicare i blog migliori entro in uno stato di confusione. Nulla di drammatico, s'intende, ma confesso apertamente di essere sprovveduto sotto questo punto di vista.


I blog preferiti si identificano con quelli già linkati e con gli altri che andrò ad aggiungere per l'indispensabile aggiornamento.


Di fare una classifica non me la sento, non sono in grado. Ciascuno dei “preferiti” ha una storia propria e differente, come diversi sono i generi, gli indirizzi, gli argomenti che li caratterizzano. Come faccio ad escludere, selezionandone cinque? E avrebbero ragione di sentirsi esclusi ingiustamente gli altri? E quali parametri potrei adoperare? Quante volte dovrei rifare la classifica? Non ci riesco, insomma. Però quando maggiore diventa questa incapacità ecco un lampo nel buio.


Intanto i blog da citare si riducono a quattro, perché seppur fuori concorso sono inserite d'ufficio le "intersezioni" di Romina. Noblesse oblige. Così restano quattro caselline vuote. Ne riempio subito due seguendo l'anzianità di servizio. Masso57 di "Blue River" e Ziby di "Thesilentscreen" non sono soltanto bloggers, ma amici ormai di “vecchia” data, capitani di lungo corso con i quali ho affrontato la blogosfera quando era ancora in nuce. Oltre a gestire blog di prim'ordine, eccellenti nelle intuizioni e nell'esposizione, sono anche due ottime persone. Il secondo personalmente conosciuto, mentre con il primo si tratta solo di una questione di tempo. Penso che il criterio dell'anzianità ovvero della primitiva conoscenza si ponga al disopra di ogni classifica.


Ultime due caselle in bianco. Me la cavo con la prima rifacendomi al requisito primario: “la capacità di far pensare”. E allora chi meglio di un blog intitolato “cogito ergo sum”, gestito da un'altra bella persona come il vecchio della montagna può rientrare nella categoria? Mi pare che il primato sia incontestabile.


Rimane ancora un posto da riempire e qui a soccorrermi giunge la casualità che mi porta sulle tracce di un blog tenuto da una giornalista e scrittrice che non conoscevo. Lei si chiama Lisa Corva e si presenta con post del genere:


Se sono armati lo sono di rose notturne”


(Jean Sénac)


Così sogniamo le rivoluzioni: pacifiche. Così ci immaginiamo i colpi di stato: con i fiori nei fucili. No, non è voglia di protesta. Ma piuttosto la gratitudine per la democrazia e la pace, dove le rose notturne sono quelle dei nostri giardini. Oppure quelle, malinconiche, stanche e ignorate, dei venditori per strada


Non aveva ambizioni. Era solo una matita, che scriveva, tratteggiava, si fermava, trovava la strada lungo una pagina oscura. Ma amava il suo destino” (Deborah Garrison)


Ci sono persone-pennarello, che sottolineano la vita con l’evidenziatore. Persone-stilografica, attente e nostalgiche. Persone-biro: veloci, rapide. E poi persone-matita, che attraversano la vita leggere, ma senza paura di essere cancellate.


(Il libro di poesie di Deborah Garrison l’ho trovato curiosando a The Strand Bookstore a New York: si intitola “A working girl can’t win”, Random House)


Pensieri lievi eppure intensi destinati ad accompagnare la giornata, pennellate sulla tela del quotidiano. Uno stile garbato, frizzante e finto-glamour. Una terapia utilissima per esorcizzare banalità e stupidità che ci investono appena spalancata la finestra sul mondo.

5 commenti:

  1. ilvecchiodellamontagnagennaio 31, 2008

    Grazie caro Frank per la segnalazione ma sopratutto per l'apprezzamento. Quale miglior complimento?

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  2. Lisa Corva la conosco personalmente, è simpatica e piena di voglia di vita.

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  3. Per me, lo sai, è un'onore, oltre che una gioia: sapere di avere la tua stima, oltre l'amicizia, una delle cose belle che possano capitare.

    Un abbraccio!



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  4. vecchio, il miglior complimento è la tua stima. Grazie.

    utente anonimo#2, mi fa piacere e d'altra parte le qualità c he elenchi trasudano dal suo blog. Fortunato (o fortunato) a conoscerla personalmente.

    mtm, sei tu a confermarmi che sono ottime. Ma andavo sul sicuro e senza timore di essere smentito.

    Fratello, se inserissi in un post le tue nobili parole verrei definito un narcisista o esibizionista. Così le leggo e rileggo custodendole in fondo al cuore che ne viene riscaldato. Ma sta' pur sicuro che sto ricevendo da te più di quanto ti possa dare. E ce ne metto di impegno.

    Un abbraccio per esorcizzare la febbre :-)

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