giovedì 2 agosto 2007

A modo mio

 

A costo di passare per cinico, ma non riesco proprio a provare pietà per buona parte dei morti in incidenti stradali. Nell’ultimo fine settimana sono state 39 le vittime di ogni genere ed età, ma i coglioni per cui è impossibile provare compassione sono, per esempio, quel trentaseienne che guidando ubriaco ha invaso la corsia opposta uccidendo una donna di 65 anni ( ad Anzola Emilia), mentre purtroppo lui è rimasto in vita. Meglio è andata nel bergamasco dove tre giovani di 26 anni, 24 e 16 anni, hanno perso la vita andando a sfracellarsi con la loro vettura, in un surplus di entusiasmo, contro un platano. Peccato per il platano, ma almeno non sono state coinvolte altre persone. Cosa dire poi di quell’altro fenomeno che a metà luglio, in Campania, ha tamponato un auto su cui viaggiavano tre bambini di 11, 10 e 6 anni morti sul colpo. L’omicida naturalmente l’ha scampata, rimediando la modesta imputazione di omicidio colposo plurimo. Evidentemente i liquori nel sangue garantiscono l’invulnerabilità e anche la possibilità di scampare ad un linciaggio, come stava per avvenire nel torinese dopo che un trentenne, ben fornito di alcol (nel sangue quattro volte il massimo fissato dalla legge), aveva travolto ed ucciso una sedicenne che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali che, in Italia, sono un optional e un fastidiosissimo intralcio anche per molti automobilisti astemi. Peccato davvero che questi disgraziati continuino a vivere e muoiano persone inconsapevoli. E non capisco perché siano così deficitari i controlli su strade e autostrade, mentre s’invocano leggi più severe riecheggiando le famose “grida” manzoniane. Inevitabile poi una domanda, banale quanto si vuole, ma che resta ugualmente senza risposta: se il limite di velocità è fissato a 130 km all’ora, come mai si producono automobili che vanno ben oltre questo limite?


Ma ci sono tante cose che mi risultano incomprensibili. Prendiamo il recente protocollo d’intesa sul welfare. In base a quale stramberia dovrebbe garantire giovani ed occupazione? Il bislacco governo di centro sinistra, che ho sì votato pure io, ma non per perseguire negli orrori della destra, vuol abolire la tassazione dello straordinario, ma a favore di chi? Dei padroni visto che porterebbe solo ad un aumento dell’orario di lavoro (e pensare che alcuni anni fa si discuteva delle 35 ore…). E poi cos’è quest’altra brillante idea di mantenere in vita la legge 30 (che viene definita legge Biagi quando si vuol strumentalmente usare il nome del giuslavorista ucciso a Bologna per la sciatta colpevolezza del ministero dell’Interno, guidato da tal Scajola) che non solo si è rivelata un bluff, avendo aumentato la precarietà senza creare vero sviluppo, ma ha disatteso le promesse a vanvera macinate nella campagna elettorale.


Non comprendo poi, ma la colpa ne sono certo anche qui è mia, come mai si sia diffuso l’allarme, nei giorni scorsi, sulla cocaina-kiler, perché tagliata male, quasi che assumendola semplicemente “liscia” non si riveli analogamente letale. Deve forse subentrare l’abitudine ad ascoltare sciocchezze così mirabili?


Cosa dire poi della puntualità quasi disarmante con cui, arrivati ad un certo punto dell’anno, l’Italia comincia (o forse sarebbe meglio precisare: riprende) a bruciare? Eppure questa legge antincendio, spenta dai gettiti d’acqua delle furbate, delle speculazioni e dell’incuria totale, era stata promossa dalla Ue. La normativa, del novembre 2000 e considerata appunto una delle più innovative in Europa, affida ai Comuni e alle Regioni il compito di impedire speculazioni edilizie, ma solo il 24% dei Comuni è in grado di applicarla. Tra le Regioni più virtuose spiccano la Toscana, l’Umbria e la Campania. Non genera alcuna sorpresa, invece, trovare Calabria, Puglia e Sicilia tra quelle dove la legge risulta inapplicata.


Le parole non bastano più, ormai, anche nelle sanguinose ricorrenze che attraversano ogni  anno questo Paese, nel tentativo di preservarne brandelli di memoria. Come il 2 agosto 1980. 27 anni fa, la strage fascista alla stazione di Bologna. I morti sono reali, il mostro che li ha eruttati resta defilato e perciò verranno brandite ancora richieste di giustizia da quegli affamati di verità che ancora s’intestardiscono a chiedere, anzi di più, a pretendere. L’amarissima celebrazione di quel 2 agosto va al traino di giornate meste, attraversate da lutti come la scomparsa di due maestri del cinema come Ingmar Bergman e Michelangelo Antonioni e di un’altra morte, a Milano, di una figura prestigiosa come Giovanni Pesce, il mitico “Visone”, comandante dei Gap, medaglia d’oro della Resistenza, a ricordarci che muore una persona, ma non l’idea che l’antifascismo dovrà essere coltivato e tutelato da ogni tentativo di riscrittura storica. Più attuale e necessario che mai.


Vignetta:http://www.sestaluna.com/maurobiani/images/FRANCOBOLLO_STRAGE_BOLOGNA.jpg

7 commenti:

  1. BHè SE CERTE XSONE SE LE VANNO A CERCARE LE DISGRAZIE...NN POSSO FAR ALTRO KE DARTI RAGIONE...NEXUNA COMPASSIONE ;-)

    RispondiElimina
  2. Cometa87, benvenuta. Grazie per la condivisione. La vita è troppo importante per distruggerla stupidamente. E quella degli altri lo è ancora di più.

    RispondiElimina
  3. Ho un ricordo vago di Visone, da bambina, ieri sera frugavo nelle mie immagini ma non riuscivo a tirarne fuori una comunicabile...

    Grazie d'averlo ricordato.

    baci

    RispondiElimina
  4. concordo..non è giusto che chi beve ed uccide poi viene solo accusato di omicidio colposo.. ubriacarsi e mettersi alla guida è da imbecilli.. dvrebbe esserci pene più dure.. e più certe!

    non è nemmeno possibile che chi viene condannato esca dop pochi mesi...

    RispondiElimina
  5. bravissimo! Come sempre.

    ros

    RispondiElimina
  6. Fratello, qua bisogna che ci si dia tutti quanti una calmata...per dire, l'altra mattina un ciclista, qui, è stato buttato a terra da un'auto in retromarcia, il cui autista è sceso e, anzichè prestare aiuto, ha cominciato a colpire il ciclista di calci e pugni. Per fortuna, a dieci metri dal comando dei Vigili, i quali hanno rilevato un tasso alcoolico del guidatore 5 volte superiore al consentito. Alle 10 di mattina.......



    (condivido, al solito, quasi tutto, fermo restando che rivoterei ancora alla stessa maniera)

    RispondiElimina
  7. samuelesianiagosto 03, 2007

    solo per avvisarti: ho copiato la vignetta, citando Biani e te.

    A presto, Frank

    RispondiElimina