mercoledì 24 agosto 2005

A tutta velocità


Foto tratta dal sito: www.fiat500mylove.it


Negli ultimi giorni, le immagini più ricorrenti nei telegiornali sono state quelle tradizionali (e francamente monocordi) del primo grande controesodo (espressione sobria), allietato – magari era proprio questa la notizia – dal maltempo. Così tutte le aperture sono state dedicate a tale fenomeno, con gli inviati (penso sempre si tratti di quelli che hanno colpe da espiare) a presidiare le sale della società Autostrade, per osservare i monitor che mostravano lunghe file di auto. Il clou nel prossimo fine settimana quando, assieme al secondo e ultimo (così è stato stabilito) controesodo, si aggiungerà la riapertura delle grandi fabbriche del Nord.


Non so se usi ancora adoperare questo termine impegnativo (certo meno riaprire le fabbriche), ma il binomio funziona, o funzionava, in ogni caso. La mestizia che sempre accompagna i filmati, accentuata dai commenti ad hoc, era resa ancora più visibile dal comunque insolito panorama, con la pioggia e il vento (e temperature in calo) che flagellavano le auto.


Primi anticipi di autunno, esordiva con neppure troppa cautela qualcuno perché, si sa, occorre sempre porsi un passo avanti a tutti. Anche al calendario. Da qui in poi a ruota libera e così ho potuto ascoltare una brillante giornalista, sempre tale anche se del tg regionale, che si faceva portavoce dei lamenti, descrivendo il ritorno a casa. Raccontava di famiglie, appena rientrate e con le valigie da svuotare, che dovevano essere subito pronte a riempire gli zaini dei figli per l’imminente inizio dell’anno scolastico. Perciò, in una domenica grigia e piovosa che aveva tenuto lontano dalle spiagge (ma non si era rientrati dalle vacanze?) era partita la corsa agli acquisti di ogni genere di materiale scolastico. Ma perché? Perché, mi chiedo, tutto sempre di corsa, come uno stupido modello di consumo impone?


Dopo aver corso per la partenza estiva, dopo aver corso, si può esser certi, per compiere il viaggio di ritorno, non si può neppure rifiatare, perché ancora una corsa, l’ennesima e quindi - tempo due mesi circa - ne scatterà un’altra, di corsa, ovviamente quella per i regali di Natale e, in mezzo, si susseguiranno l’inevitabile e virtuale dottore televisivo, quello sempre sorridente e in camice bianco con stetoscopio al collo, oppure nel taschino anteriore, che dispenserà amorevoli consigli su come fronteggiare l’influenza e quella sesquipedale* (mi perdoni la citazione l’immenso Giòanbrerafucarlo) sciocchezza, a cui i bambini vengono addomesticati fin dalla più tenera età, di Halloween, mentre ancora mi chiedo cosa si aspetti a celebrare anche da noi, anche in Italia dico, la festa del Ringraziamento, come Usa docet.


E sempre tutto in affanno, all’assalto (altra immagine molto ricorrente, specie con i grandi numeri) di qualunque cosa. Perché nulla deve sfuggire alla delirante voracità onnivora dell’epoca presente. Di corsa, già, ma dove?



 



*enorme, colossale, secondo il calciolinguaggio di Gianni Brera, un grande giornalista e scrittore sportivo, morto alcuni anni fa.


5 commenti:

  1. Sono fiera di essere la prima a commentarti, sebbene non si tratti di commento ma di un salutone affettuoso per i motivi che sai. Ora mi guardo gli altri post. Ti ho scritto in pvt.Baci!!

    RispondiElimina
  2. Dove?

    Alle casse, perbacco.

    Il resto non conta, anzi, mancia...

    RispondiElimina
  3. io corro verso domani,chissà perchè!...colgo l'occasione per ringraziarti di aver soddisfatto una mia curiosità.non credo ti sia arrivato il messaggio di risposta mi ricordo di avere avuto dei problemi.

    un saluto triky

    RispondiElimina
  4. L'affollamento delle strade è un fenomeno ricorrente, più o meno ineluttabile. Le cronache che ne fanno i media hanno toni esagerati che pare abbiano il compito di coprire il vuoto di idee dei cronisti medesimi e riempire oltremisura il tempo dei notiziari per evitare di dare ben altre notizie fondamentali.

    Bentornato! harmonia

    RispondiElimina
  5. MARZIA, non scarico da un paio di giorni la posta, ma leggerò il tuo scritto con la solita attenzione. E poi, salutando il tuo ritorno, passerò al piacere di gustare immagini (e parole) sempre assai efficaci.

    Baci



    FRATELLO, già. proprio così. Basta pagare. Ma che squallore, però!



    TRIKY, felice di ritrovarti. Mi ero chiesto e, credo anche te l’avessi direttamente domandato, cosa fosse successo dopo aver soddisfatto la tua curiosità. Confermo che non ho mai ricevuto alcun segnale di risposta. Anzi, se ti è possibile, riscrivimi, perché mi farebbe molto piacere.

    Quanto alla corsa è vero che siamo proiettati verso il domani, ma con "judicio", perbacco, perché così com’è questa è una folle corsa.

    A presto. Un saluto.



    HARMONIA, tempo e traffico sono gli argomenti prediletti dal similgiornalista Emilio Fede e dagli altri cinegiornali di regime, soprattutto per il motivo che tu adombri. Non ci resta che piangere, dunque? No, basta solo frequentare i posti giusti di cui il tuo bello e (contro)informato blog rappresenta un esempio illuminante. Sono fortunato, perciò.

    Grazie per la tua partecipazione che è per me motivo di orgoglio.

    Un caro abbraccio

    P.S. Mini-posta per te!

    RispondiElimina